Ho letto questo libro l'anno scorso per lo studio (come molti di questo gruppo) ma per certi versi è stato per me rivelatore: mi ha colpito il confronto della ricercatrice tra la scuola americana e quella italiana. Informale la prima, rigida la seconda, ma che in conclusione portano a due approcci diversi alla vita dei ragazzi: ovvero la democrazia, da una parte, e l'abitudine al non rispetto delle regole, dall'altra. Indubbiamente poi il libro è interessante per l'argomento principale che sviluppa, ossia l'ascolto attivo, quale competenza fondamentale per non rimanere ingabbiati nelle nostre cornici, e, in questo senso, abbiamo tutti da imparare.
giovedì 8 gennaio 2009
Ho letto questo libro l'anno scorso per lo studio (come molti di questo gruppo) ma per certi versi è stato per me rivelatore: mi ha colpito il confronto della ricercatrice tra la scuola americana e quella italiana. Informale la prima, rigida la seconda, ma che in conclusione portano a due approcci diversi alla vita dei ragazzi: ovvero la democrazia, da una parte, e l'abitudine al non rispetto delle regole, dall'altra. Indubbiamente poi il libro è interessante per l'argomento principale che sviluppa, ossia l'ascolto attivo, quale competenza fondamentale per non rimanere ingabbiati nelle nostre cornici, e, in questo senso, abbiamo tutti da imparare.
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insomma 'sti blog li avete abbandonati.....
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